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La Fisarmonica

Breve storia della Fisarmonica

La fisarmonica (dal greco ϕῦσα phȳsa, "soffio" o "mantice" e ἁρμονικός harmonikòs, "armonico"), "accordéon" in francese, "accordion" in inglese e "Akkordeon" in tedesco (da ἀχόρδιον achòrdion, "senza corde"), è uno strumento musicale aerofono con mantice ad ancia libera; è stata per lunghi anni, e in alcune zone lo è ancora, uno strumento folcloristico legato alla tradizione della danza popolare.[1]

Uno strumento molto simile alla fisarmonica, sfruttante i medesimi principi meccanici, fu realizzato sulla base di un progetto di Leonardo da Vinci, contenuto nel Codice Madrid II, f. 76r[2]. Lo strumento venne realizzato dal liutaio Mario Buonoconto e suonato nel salone degli Stemmi del municipio di Castelfidardo, dal fisarmonicista Denis Biasin. Il liutaio Buonoconto ha asserito: «Un disegno che nessuno conosceva fino al 1970, ma di cui si intuiva l'importanza. Di fatto, anticipa di circa trecento anni l'invenzione della fisarmonica. Le indicazioni che Leonardo ha lasciato sono essenziali ma significative: una tastiera verticale, un mantice a doppia azione che funziona in entrambi i versi, una serie di canne di legno o di carta la cui genialità sta nel generare un flusso d'aria continuo che produce il suono»[3]. Il suono di questa ricostruzione è assai flautato e flebile, essendo generato da canne in legno, e molto differente da quello delle fisarmoniche moderne ad ancia libera. Lo strumento è stato lavorato interamente a mano; esso è stato esposto presso il Museo internazionale della fisarmonica fino alla fine dell'anno 2009.
Il primo brevetto di un accordion, termine oggi usato in molte lingue (pur con varianti grafiche) per indicare la fisarmonica, fu depositato il 6 maggio del 1829 a Vienna dal costruttore di organi e pianoforti Cyrill Demian e dai suoi figli Carl e Guido, ma colui che la trasformò a quella che si avvicina di più ai nostri giorni è stato Paolo Soprani.
Secondo un articolo della Nazione datato 20 Febbraio 1982 a cura di Ottorino Guerrieri, fu in realtà Giacomo Alunni Pantaleoni, originario di Nocera Umbra, l'inventore dello strumento. Secondo il Guerrieri la fisarmonica di Alunni Pantaleoni fu una trovata quasi casuale. Quest'ultimo era alla ricerca di un qualcosa che producesse note musicali per allietare la sua occupazione principale, il pastore. Cominciò, dunque, a lavorare la creta con risultati insoddisfacenti. Provò allora con stoffa, tavolette e stecche di balena, creando così il primo organetto della storia. Lo strumento venne poi perfezionato aggiungendo una tastiera per lato.
Nel 1850 si trasferì da Nocera Umbra a Perugia aprendo un laboratorio di fisarmoniche in Via Cantamerlo n. 16.
Secondo il Guerrieri Paolo Soprani apprese l'arte della fisarmonica proprio dal Pantaleoni, dando il via ad una vera e propria industria di fisarmoniche che arrivò a contare fino a 13 sedi produttive.
Le evoluzioni tecniche e costruttive dello strumento hanno sempre più perfezionato il suo timbro e la sua intonazione, favorendo la presenza dello strumento anche in ambiti musicali più colti.

(Liberamente tratto da Wikipedia)

La Fisarmonica delle Alpi

In questo testo possiamo inserire:

La fisarmonica nella tradizione alpina, in un conmtesto geografico che riguarda tutte le alpi, e le nazioni facenti parte.
Ricordiamo che anche svizzera e tirolo hanno questo strumento nelle loro musiche tradizion ali.

Una breve ricerca per trovare legami tra la fisarmonica e la tradizione alpina

Il gruppo "la fisarmonica delle alpi" (si potrebbe chiamare coì se non ha ancora un  nome) come è nato... la storia ... chi ne fa patrte... quali sono gli obiettivi .....
dove si trovano, quali eventi organizzano oppure a quali eventi partecipano...